Il tuo verde merita le nostre cure

Ogni essenza ha le sue caratteristiche e qualità. Trova la tipologia che corrisponde alle tue esigenze.
Testi tratti da www.fuocoelegna.it (escluso il testo per la Robinia, tratto da "Boschi collinari. Indirizzi per la gestione e la valorizzazione", Blu Edizioni, 2001)

Acacia

L'acacia è un legno di essenza forte. Appartiene alla famiglia delle Latifoglie, ha un tronco che raggiunge spesso il metro di diametro e una corteccia spessa e fessurata. Il legno è di colore giallo rossastro, la sua fibra è sottile e compatta. L'acacia è resistente all'umidità e pieghevole, questo la rende adatta alla lavorazione. Come legna da ardere è indicata al mantenimento del fuoco visto che brucia lentamente.

Alberi da frutto

Sono legni duri che si prestano bene per il riscaldamento nel caminetto o nel forno. Hanno la caratteristica di bruciare lentamente, di fare poco fumo e di rilasciare sostanze aromatiche che conferiscono sapori unici ai cibi cotti con questo sistema.

Betulla

Della famiglia delle Betullacee, ha corteccia biancastra o rossastra, cresce facilmente in tutti i terreni. Il suo legno è morbido, non molto adatto a mantenere la fiamma nel focolare, ma più adatto durante la fase di accensione del caminetto perché brucia molto in fretta. La sua corteccia contenendo tanniti viene usata per la concia delle pelli.

Castagno

Si tratta di una pianta molto diffusa, appartenente alla famiglia delle Fagacee, ha un legno compatto ed elastico non molto pesante, viene usato per costruire pali e sostegni di vario tipo. Non molto adatto per il riscaldamento, ha un basso potere calorico con l'inconveniente di fare abbondante fumo.

Ciliegio

È un albero di terza grandezza che può raggiungere i 20 m. di altezza, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Le foglie hanno margine dentato con evidenti nervature, apice e piciolo lungo con delle ghiandole alla base. La corteccia è di colore bruno lucente. Il suo legno è un ottimo combustibile che va molto bene per cuocere i cibi al forno, meno come riscaldamento.

Faggio

Appartiene alla famiglia delle Fagacee, è abbastanza diffuso in Europa, ha chioma ampia, ovale e folta. il suo legno è compatto e pesante, per questo è adatto come combustibile con un buon potere calorico a bruciatura lenta e va bene per ogni tipo di cottura.

Larice

Della famiglia delle Pinacee (specie: gimnosperma, classe: conifere), è un albero di alto fusto presente sulla fascia alpina, ha corteccia grigiastra, spessa e profondamente solcata. Le sue foglie sono di tipo aghiformi, di colore verde chiaro, riunite in fascetti. Il suo legno è duro ed è un discreto combustibile, essendo un legno resinoso tende a fare fumo e a sporcare la canna fumaria. Va bene per la cottura delle carni essendo anche un legno aromatico.

Noce

Appartiene alla famiglia delle Juglandacee, molto longevo, il tronco e la chioma possono raggiungere i 30 metri in altezza. La corteccia è di colore grigio e liscia e cresce dappertutto. Il suo legno, molto pregiato, è un ottimo combustibile e quando brucia emana un aroma forte e intenso, si può usare per cuocere il pane e i dolci. È difficile da trovare, se non come ramaglia di sottobosco o scarto di falegnameria, perché il suo legno viene usato per la costruzione di mobili e suppellettili.

Olivo

Famiglia delle Olacee, è un albero di terza grandezza che arriva a 15 m. di altezza. Originario della Palestina, si diffuse in Egitto intorno al 2000 a.c. e di qui passò in Grecia e nelle restanti regioni del bacino Mediterraneo. Ha corteccia di colore chiara che si scurisce con l'età. Le foglie sono persistenti e lisce. Il tronco è sinuoso e nodoso, crescendo si divide fino a diventare cavo. È un ottimo legno da combustibile che brucia anche quando è verde per la presenza di olio al suo interno e che lo porta a fare un fumo fragrante e aromatico all'inizio della combustione. Per questa caratteristica va molto bene per cuocere pizze e focacce.

Olmo

Famiglia delle Olmacee. È un albero di prima grandezza che raggiunge i 35 metri di altezza, la corteccia è di colore bruno con fenditure verticali, le foglie hanno margine dentato, lunghe circa 15 cm. con il picciolo e apice acuto. Il suo legno essendo duro brucia molto lentamente con un ottimo potere calorico e per questo è un ottimo combustibile per il caminetto.

Pino

Con questo termine si usa rappresentare una classe di piante della famiglia delle Pinacee, classe Conifere (gimnosperme) a cui fanno capo circa 90 specie diverse. Le foglie sono di tipo aghiforme e in Italia sono diffusi il pino domestico o da pinoli, il pino marittimo, il pino silvestre, il pino nero, ecc.
Il legno dei pini è un discreto combustibile, non dei migliori, ma accettabile, sviluppa una fiamma scintillante che riscalda rapidamente. Essendo piante resinose hanno il difetto di fare molto fumo durante le prime fasi dell'accensione. Da apprezzare invece le pigne che sono un ottimo combustibile
Dal punto di vista della cottura dei cibi si presta molto bene essendo un legno aromatico.

Pioppo

Appartiene alla famiglia delle Salicacee. Ne esistono di due tipi, il pioppo bianco ed il pioppo nero per la caratteristica della loro corteccia. Non è molto adatto come combustibile per il caminetto, essendo un legno particolarmente elastico e leggero e lo si usa prevalentemente durante la fase di accensione per la sua caratteristica di bruciare in fretta quando è bello secco.

Quercia

Appartiene alla famiglia delle Fagacee (angiosperme). Ne esistono di vari tipi: le più comuni sono il rovere, il cerro, il leccio, la farnia. Il suo legno è molto pregiato e viene usato nelle costruzioni in edilizia e nell'industria conciaria, è un ottimo combustibile apprezzato perché essendo compatto brucia molto lentamente, mantenendo la fiamma nel focolare.

Robinia

Appartiene alla famiglia delle Fabacee e presenta eccezionali caratteristiche meccaniche e fisiche che, legate alla durabilità e alla resistenza, hanno fatto sì che fosse ampiamente utilizzato per paleria. L'elevato potere calorifico e il basso contenuto d'acqua allo stato fresco, che gli permettono di bruciare anche "verde", giustificano inoltre il consistente impiego per scopi energetici, anche a cicli brevi.